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DOW JONES 1 FEBBRAIO 2018

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DJIA

L'indice Dow Jones Industrial ha chiuso il mese di gennaio sopra 26000, facendo registrare un massimo il giorno 26 gennaio a 26616.71 . Il rialzo dal mese di agosto è di oltre 5000 punti e dal mese di gennaio 2016, ultimo minimo importante sul mensile è di quasi 11200 punti. L'ultima fase del rialzo si è svolta lungo una dinamica molto inclinata, che riflette un andamento iperbolico della domanda di azioni, andamento tipico delle fasi

di eccesso di domanda che preludono alla fine di un trend rialzista. Per adesso, alla chiusura del 31 gennaio non abbiamo ancora avuto uno swing ribassista che potesse consentire una misura dell'intera estensione del movimento. L'unico elemento di possibile interruzione del trend è il Gap che si è aperto nella seduta di martedì 30 gennaio dopo l'inside bar del 29. Attendiamo almeno l'inversione della direzione del Main Trend Daily indicator per definire l'estensione di questo swing rialzista di gennaio ed iniziare a misurare le possibili evoluzioni successive dei movimenti. Allargando lo sguardo ad un chart settimanale notiamo una forte analogia del grafico del DJIA tracciato dal 2009 ad oggi con il modello che George Bayer  presentò nel sul libro The Egg of Columbus: secondo questo modello, che Bayer chiamò General Pattern, il DJIA dovrebbe essere alla fine del movimento iperbolico rialzista, tra le fasi dello "champagne" e del "cheese", prima di uno swing al ribasso che farà da preludio all'ultimo tentativo di rialzo. Riporto una parte del testo di Bayer :"Il miglior periodo, perciò, per acquistare è durante il momento in cui la lingua è fatta e il momento migliore per vendere è dopo che lo champagne è stato servito e una nocciolina o due sono state inghiottite (inghiottire significa fare un gap al ribasso)." Abbiamo avuto un'importante conferma della validità di questo modello negli ultimi mesi riguardo all'andamento del Bitcoin. Sul DJIA stiamo analizzando un grafico settimanale quindi i tempi per l'evoluzione dei prossimi movimenti potrebbero esaurirsi nel giro di qualche settimana, in concomitanza del forte set up della prima decade di marzo (4 -10 marzo) oppure potrebbe protrarsi fino ad estate inoltrata quando si chiude un altro importante set up (25 luglio-8 agosto). A marzo abbiamo altre scadenze, e si chiude il nono anno di rialzo a partire da marzo 2009. Quindi, da questo inizio di febbraio, osserveremo con maggiore attenzione l'indice DJIA, in attesa di segnali che possano indicare l'esaurimento della fase rialzista. Un'ultima aggiunta a queste considerazioni. Nell'articolo che feci nel maggio 2013, con il DJIA a 15000 e con la previsione di un'estensione rialzista di almeno 4 anni indicai una fascia di prezzi entro la quale presumibilmente si sarebbe collocato il top finale del movimento. L'individuazione di quella fascia di prezzo (tra 25400 e 38600) era stata ottenuta ricalcolando, proporzionalmente ai prezzi attuali, i movimenti che in passato avevano caratterizzato le fasi di forte e prolungato rialzo del mercato americano, focalizzando l'attenzione principalmente sui due movimenti che storicamente hanno avuto il maggiore impatto sia al rialzo che al ribasso sull'indice azionario e sull'economia americana. I due movimenti sono stati il lungo rialzo degli anni 30 del 1800 che si concluse con in top del 1835 seguito da una crisi finanziaria nel 1837 ed un crollo del mercato azionario fino a 1842, e l'altro rialzo degli anni ruggenti dal 1921 al 1929, seguito dalla grande depressione e dalla crisi che vide il suo minimo nel 1932 a luglio, esattamente 90 anni dopo il minimo del 1942. Ora siamo alla fase conclusiva di questo nuovo ciclo di 90 anni dai top del 1929 e gia abbiamo scavallato, lo scorso anno, i 180 anni dall'inizio della crisi del 1837. La ciclicità si calcola a partire dai minimi di mercato per individuare nuovi possibili minimi, che possiamo indicativamente posizionare nel tempo tra il 2021 ed il 2022. C'è da aggiungere che, per altri studi ed altre considerazioni di carattere ciclico che riguardano non solo l'economia ma anche lo sviluppo della civiltà e della storia dei popoli, ci sono autorevoli studiosi che danno indicazioni di un periodo di possibili turbolenze planetarie proprio tra il 2020 ed il 2022. A tal proposito segnalo un testo del noto Maestro Andrè Barbault che accende un faro sui possibili sviluppi degli anni che verranno: "I cicli planetari nella storia mondiale. Prospettiva astrologica sul XXI secolo".

DJIA MAIN TREND WEEKLY CHART :

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DJIA AND BAYER GENERAL PATTERN :

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BayerGeneralPattern.jpeg

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